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ABOUT ME

Rosario Patanè

La mia vita in Grande Formato

​Calotipista, Direct Positive Photographer, sperimentatore, esperto nella preparazione delle emulsioni, Tetenal 1847 ambassador, ho iniziato con la fotografia professionale esattamente 10 anni fa. La mia più grande passione sono sempre state il paesaggio e il ritratto così, ho voluto dedicarmi interamente a queste discipline. Sono esperto di tecniche analogiche di ripresa e stampa e uso prevalentemente le fotocamere di grande formato.

Quando circa 7 anni fa iniziai a dedicarmi alla fotografia di ritratto itinerante, girando le piazze di mezza Italia, non avrei mai immaginato potesse diventare la mia vita ma dopo tantissimi sacrifici, eccomi qua a vivere delle mie più grandi passioni...

Ho realizzato numerose mostre fotografiche, ho scritto un libro dal titolo "Il pastore Guardiano delle Montagne", un manuale tecnico di fotografia dal titolo "Fotografare in positivo" e il mio ultimo lavoro "101 Photographs Gone Bad".

Ho realizzato numerosi workshop e da poco ho esportato la mia attività di fotografo ambulante anche all'estero, grazie soprattutto alla mia compagna Barbara, a cui sono molto legato che mi sta sempre accanto e che volentieri mi aiuta nelle mie imprese.

Qui in basso, se cliccate sulle icone troverete degli interessanti articoli su di me, spero vi faccia piacere leggerli!

Rosario Patanè

My life in Large Format

 

Calotypist, Direct Positive photographer, experimenter, Expert of emulsion making, Tetenal 1847 ambassador, I started with professional photography exactly 10 years ago. My greatest passion has always been landscape and portraits so, I wanted to devote myself entirely to these disciplines. I am an expert in analogue shooting and printing techniques and I mainly use large format cameras.

 

When about 7 years ago I started to dedicate to itinerant portrait photography, turning the squares of Italy, I never imagined it could become my life but after many sacrifices, here I am living on my greatest passions ...

 

I realized several photographic exhibitions, I have written a book entitled "The Shepherd Guardian of the Mountains" a technical photography manual entitled "Positive Photography" and my last work "101 Photographs Gone Bad".

I have carried out numerous workshops and have recently exported my activity as a traveling photographer also abroad, thanks above all to my partner Barbara, to whom I am very close and always close to me and who willingly helps me in my endeavors.

 

If you click below on the icons you will find interesting articles about me, I hope you enjoy reading them!

Fotografia itinerante

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Itinerant photography

La fotografia ritrattista itinerante nasce intorno agli anni '50 dell' ottocento, con l'esigenza dei vari fotografi senza uno studio fisso, di poter guadagnare con la nuova arte del "Disegno Fotogenico" più comunemente conosciuta col nome di "Fotografia". Inizialmente le tecniche usate erano soprattutto legate al collodio umido o alle ancor più economiche lastre in metallo. Io ripropongo tecniche ancor più antiche, risalenti a qualche decennio indietro, alla nascita stessa della fotografia ovvero la Calotipia e il Positivo Diretto.

Calotipia

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Calotype

William Henry Fox Talbot, pioniere della fotografia, inventore dell'arte fotografica per come oggi la conosciamo, mise a punto nel 1835 un procedimento noto come "Shadowgraph" o "Photogenic drawing" con cui poteva duplicare una immagine negativa ottenendo un positivo. Successivamente, dopo molti esperimenti ed anni spesi a cercare di catturare delle immagini con le sue "trappole per topi" (nome attribuito dalla moglie Constance agli strumenti ottici usati da Talbot), Sir William riuscì a mettere a punto un sistema completo che consentiva di ottenere un negativo che aveva delle caratteristiche talmente tanto belle da essere chiamato appunto "Calotype" da "Kàlos" ovvero "bello" e da "Typos" ovvero "stampa". Il negativo era dunque il vero fulcro di questa tecnica, da cui attraverso la tecnica "Shadowgraphy" poteva essere stampato in innumerevoli copie positive. Il metodo della Calotipia fu brevettato ufficialmente nel 1841 anche se la tecnica fu messa a punto già alcuni anni prima.

Positivo diretto

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Positif direct

Un altro pioniere ed inventore, Hippolyte Bayard, cercava di ottenere negli stessi anni delle immagini su carta come Sir Talbot ma con un sistema che gli permetteva di ottenere un'immagine direttamente positiva realizzate su fogli di carta più spessa che quando venivano esposti in una camera ottica, reagivano al contrario alla luce ovvero schiarivano nelle zone maggiormente illuminate dando vita ad un'immagine appunto positiva ovvero "finita". Anche Mr. Bayard si dedicò successivamente alla Calotipia.