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Il paesaggio nella fotografia


Fare fotografia di paesaggio è un'attività estremamente eccitante ed entusiasmante. Abbiamo la possibilità, attraverso questo fantastico strumento espressivo, di vivere innumerevoli avventure ed emozioni ma fotografare un paesaggio è semplice? Cosa comporta?Si può vivere di fotografia di paesaggio?


Cercherò di rispondere a questi quesiti, direi parecchio comuni.


Anzitutto dobbiamo considerare che dobbiamo avere sempre uno stile di riferimento ben preciso: il nostro. Quanto più particolare e riconoscibile, inconfondibile sarà il nostro modo di fotografare, il nostro approccio alla fotografia di paesaggio, tanto più semplice sarà ottenere dei buoni risultati. Non limitatevi a fotografare seguendo rigorosamente le regole. Seguire le regole fotografiche è un ottimo training iniziale ma non va bene per fare fotografia. Una foto perfetta ma senza sentimento non varrà nulla. Iniziate dunque a formare una solida personalità fotografica basata sui sentimenti e sulle sensazioni che vorrete trasmettere.


Bisogna pianificare, immaginare prima già, ciò che si vorrebbe realizzare. La fotografia di paesaggio è un po' come la fotografia documentaria, un'avventura perché nulla si può prevedere con assoluta precisione. La natura ci riserva tante, troppe variabili come il meteo, le stagioni che fanno i capricci, luci, colori...insomma, ci sono troppe variabili ma l'avventura è sempre assicurata.


Bisogna poi decidere che tipo di paesaggio realizzare e con quali modalità realizzare la sessione. Quindi pensate se volete rimanere più giorni o se il vostro fisico non lo consente, di fotografare da luoghi meno insidiosi e impegnativi per non dire pericolosi. Qualora si voglia fotografare in maniera "semplice" bisogna puntare sull'originalità estrema. Già, perché migliaia di persone avranno già fotografato quel luogo così facilmente accessibile a tutti ma non è detto che qualcun altro abbia già realizzato lo straordinario scatto che starete per fare...quindi: originalità.

Abbiamo poi le situazioni di piena avventura, dove è necessario pensare non soltanto alla fotografia ma anche a tutto ciò che sta dietro a questa situazione. Portarsi per chilometri attrezzature pesanti, tenda, sacco a pelo e tutto il necessario per vivere nella natura selvaggia, comporta sacrifici notevoli ed imprevisti da non sottovalutare mai. Mai. Certamente trovo quest'ultima opzione molto eccitante, tant'è che ne ho fatto la mia vita.


Spesso mi trovo ad uscire per diversi giorni con uno zaino che pesa mediamente 40/50Kg. perché porto con me la mia fotocamera di grande formato da 18X24 cm corredata con obiettivi,treppiedi massiccio, chassis, dorsi di vario formato, carta fotografica, camera oscura portatile, tenda, sacco a pelo, strumentazione digitale composta da un'altra fotocamera e una piccola videocamera muniti di treppiedi (più leggeri ovviamente del primo) e ancora corredate di vari obiettivi, porto sempre con me anche una fotocamera 35mm a pellicola che mi serve per realizzare le foto veloci durante i miei percorsi, il cibo, l'acqua, strumentazione specifica come filtri di sopravvivenza per potabilizzare l'acqua ma anche coltelli, sega portatile, accetta, abbigliamento adeguato, lampade tascabili, batterie, insomma... tutto ciò che occorre per affrontare un viaggio di diversi giorni possibilmente in solitaria... Tutto ciò sembra semplice ma non lo è. Giuro. Serve tanta perseveranza, coraggio e sangue freddo in tante situazioni, servono pianificazioni, nozioni che vanno al di là della stessa fotografia.



Per alcuni anni sono riuscito a vivere di sola fotografia di paesaggio. Si, la fotografia di paesaggio mi dava da vivere, anche oggi in parte vivo di questo, anche se ad essa da 5 anni a questa parte ho affiancato il ritratto che mi entusiasma devo dire alla stessa identica maniera e che trovo molto simile in termine di approccio. Si, il ritratto e il paesaggio sono simili per approccio, bisogna comprendere l'essenza dei soggetti e rappresentarli come li si è percepiti restituendo le proprie sensazioni anche all'osservatore o al cliente. Se si riesce a comunicare le proprie sensazioni, si è fatto centro. Ritornando alle vendite, bisogna trovare ovviamente il proprio canale, questo è fondamentale, ho collaborato con delle gallerie d'arte e devo dire che ho lavorato anche abbastanza bene ma nel mio caso le fiere, le sagre di paese e la strada, come per il ritratto, hanno fatto il 99% del risultato. Questo è il mio personale canale di vendita, voi di sicuro troverete il vostro. Bisogna pensarci in anticipo, bisogna meditare bene su questo, bisogna che pensiate: come e a chi vendere i miei lavori? Questo è fondamentale, dopodiché vi potrete creare un bel portfolio e proporlo. Se sarete meritevoli sicuramente riuscirete nella distribuzione e nella vendita delle vostre foto, altrimenti dovrete portare pazienza e soprattutto perseverare nei miglioramenti. Ricercare la perfezione com'è perfetta la natura ma anche se siete dei semplici hobbisti avrete le vostre piccole grandi soddisfazioni perché anche una piccola e breve ma intensa sessione di fotografia paesaggistica, rimarrà una piccola ma grande avventura che resterà per sempre nei vostri cuori e nelle vostre menti.






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© 2020 by Rosario Patanè. 

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