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Realizzare uno startrail con la carta positiva diretta


Cielo notturno realizzato con Carta Harman Direct Positive


Mi scuso anzitutto per la qualità del file. Ho voluto scansionare la stampa forse ancora un po' umida ma mi premeva realizzare questo interessante post. Purtroppo questa volta Madre Natura non ha voluto che realizzassi ciò che mi ero riproposto di ottenere e dopo aver trascorso ore sul luogo "perfetto", ho dovuto smontare l'intero accampamento e scendere di quota per il forte vento. Ho realizzato questo scatto puntando "alla cieca" non potendo cioè, dato il buio, realizzare nemmeno l'inquadratura corretta e dovendomi adattare in un luogo stretto e circondato dagli alberi ma...andiamo al dunque!


Con questo post vorrei far chiarezza sulla fotografia del cielo notturno attraverso le carte positive dirette. Spero non me ne vogliate, il fatto è che a me piacciono le cose difficili.


Da circa un mese mi sto dedicando alla realizzazione di uno startrail che mi soddisfi. Alcuni di voi magari penseranno: "e che ci vuole?" esistono applicazioni, programmi gratuiti, filtri, photoshop, eseguire uno startrail con una fotocamera digitale è un gioco da ragazzi! Lo so, lo so! Ne ho realizzati di veramente tanti in vita mia, anche con la pellicola tutto sommato è semplice ma quando decidiamo di realizzarlo con una carta positiva diretta, è uguale?





No. Assolutamente no. Non è per nulla semplice come potrebbe sembrare e nemmeno uguale come approccio, alla fotografia digitale o analogica realizzata con l'uso della pellicola.


Realizzare uno startrail con una carta positiva diretta significa cercare rogne e non poche. Andiamo al dunque. Anzitutto abbiamo una sensibilità ISO bassissima, sotto i 12 ISO e anche se per certi aspetti potrebbe sembrare un vantaggio, in realtà è un impedimento perché la luminosità delle stelle sarà comunque molto bassa rispetto ad una pellicola decisamente più sensibile come può essere una pellicola anche di bassa sensibilità. In quel caso l'esposizione garantirà una corretta rappresentazione di luminanza delle stelle mentre per renderle abbastanza luminose con una carta positiva, dovremo necessariamente eseguire delle esposizioni che durano l'intera notte e cioè almeno 8 ore altrimenti risulteranno poco più che distinguibili o addirittura impercettibili.

Secondo problema, abbiamo un contrasto estremamente alto della carta, chi conosce questo tipo di materiale, sa benissimo che il contrasto di una carta positiva, paragonata ad una normale carta da stampa in bianco e nero, supera abbondantemente il grado 5 di extra contrasto, collocandosi addirittura intorno ad una gradazione 6/7 e forse qualcosina in più. Nessun problema, direte! Certamente, ho messo a punto, ormai anni fa, un sistema per ovviare alla situazione e che ho pubblicato anche nel mio libro "Fotografare in positivo" il manuale dedicato appunto alla gestione e al controllo dei materiali positivi e dei processi di inversione ma allora dove sta il problema? Il problema sta nel determinare e prevedere che tipo di contrasto bisognerebbe dare alla carta, per rappresentare in maniera corretta la scena notturna. Certamente serve un contrasto abbastanza morbido. Ho trovato ovviamente sperimentando e con dei tentativi (un tentativo significa trascorrere un'intera nottata fuori) la soluzione più corretta. Non si può far altrimenti che constatare.

Poi arriviamo al momento dell'esposizione. Quando dare inizio all'esposizione? Quando interromperla? Eh, anche questo è un problema serio. Bisogna iniziare l'esposizione quando c'è buio ma non troppo, sono pochissimi i minuti giusti a disposizione, in quei pochi minuti dovremo capire esattamente quando iniziarla ed arrestarla ovviamente prima che il cielo diventi blu, la tolleranza è davvero minima, si tratta di istanti, pochissimi minuti di tolleranza sono ammessi. Se si sbaglia, avremo un orizzonte o un cielo eccessivamente luminoso oppure senza sfumature di grigio che lo distacchino, che lo rendano distinto dal terreno con la conseguenza che le stelle spariranno dalla foto o che al contrario, la foto risulti un ammasso di nero. Insomma, dopo una notte insonne avremo pochissimi minuti a disposizione per capire quando terminare la nostra esposizione. Tutto ciò ovviamente coronato dal fatto che almeno un'ora prima dell'inizio dell'esposizione avremo trovato il punto esatto dove posizionare la fotocamera, che sia un luogo protetto, aver assicurato il treppiedi e aver eseguito la messa a fuoco prima che faccia buio, preparato lo chassis, eseguito il controllo sul contrasto prima che faccia troppo buio perché non diventi eccessivamente lungo col rischio di mandare tutto in fumo, dovremo ovviamente proteggere la fotocamera e "fasciarla" ben benino, dopodiché aspettare il momento giusto. Il momento giusto che deve essere ciò che ci restituirà esattamente quello che avevamo pre-visualizzato. Ovviamente poi dobbiamo considerare che gli obiettivi delle fotocamere di grande formato, non potranno mai essere luminosi come quelli delle fotocamere 35mm o di medio formato! Questo significa che oltre alla bassa sensibilità, ci troveremo un sistema che a confronto con altri è praticamente "cieco" XD. Non è semplice fare una cosa del genere. Ma avendo capito il sistema, dovremo semplicemente confrontarci con Madre Natura e sperare che essa sia dalla nostra parte (mi riferisco alle condizioni meteo). Il meteo in montagna cambia rapidamente e spesso imprevedibilmente.



Morale della favola? Sono al mio terzo tentativo e non sono ancora riuscito ad ottenere ciò che avrei voluto. La prima volta semplicemente ipotizzavo ma non conoscevo, la seconda volta gli errori che mi hanno dato la chiave della comprensione, la terza, Madre Natura non ha voluto che realizzassi ciò che desideravo ma...ogni cosa ha un suo tempo. Ovviamente appena possibile realizzerò ciò che mi sono preposto, costi quel che costi! Non voglio fare lo spaccone o apparire egocentrico ma ho compreso, osservando alcuni commenti sui social, che non tutti sanno di cosa si stia parlando e quindi ho voluto realizzare un post che facesse chiarezza sul metodo che uso per fotografare il cielo notturno. Spero vi possa essere anche di riferimento per un primo approccio a questo tipo di fotografia. Alla prossima!!!

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