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Vorrei dedicarmi alla fotografia, digitale o analogica?


Solitamente si creano scontri, dibattiti, pregiudizi, vere e proprie guerre in merito. Vediamo di trovare chiarimenti e accordi su un argomento "hot".


Tantissimi neofiti ma anche tanti fotografi amatori avanzati o addirittura professionisti, spesso sono confusi e non hanno ancora scisso e fatto chiarezza sulle due molto diverse tecnologie.


Una, la tradizionale fotografia analogica, sembra un azzardo oggi, un po' troppo complessa, macchinosa, lenta, sorpassata ma...estremamente affascinante. Non è assolutamente così eccetto che per "affascinante" e tra poco vedremo il perché e tutte le caratteristiche e le applicazioni.


La seconda, innovativa, altamente tecnologica, sempre all'avanguardia, comoda, pratica, veloce, non ci fa sporcare e soprattutto alla portata di tutti. Beh, neppure questo è così vero...



La fotografia denominata "analogica" e cioè "reale", "vera" come il nostro udito, il nostro olfatto, la nostra vista e tutto ciò che non è virtuale e digitalizzato, prevede l'uso della materia per creare un'opera finita. Tutto ciò implica dei meccanismi, dei procedimenti di manipolazione relativi allo sviluppo e alla stampa finale. Questo tipo di fotografia ci restituirà dunque materia finita, fatta con le nostre manine e a piacimento nostro, un'opera artistica e artigianale che richiede ovviamente delle conoscenze che spaziano dalla chimica all'arte passando per la fisica. Nozioni che si possono imparare facilmente con un po' di impegno e sacrificio. La fotografia tradizionale ci permette dunque di creare non soltanto con la nostra fantasia ma anche con le nostre mani, mettendoci a disposizione un mondo intero fatto di materia che è mutevole. Proprio per ciò diventa anche estremamente personale e personalizzabile, originale, che si fonde esattamente con le diverse nostre personalità. Non ci sarà mai modo di fare delle opere che somigliano per estetica a quelle di qualcun altro perché quel qualcun altro ha adoperato materie diverse e messo la sua personalità. Le applicazioni della fotografia tradizionale sono ad oggi innumerevoli. La si può adottare con lo scopo di fare delle mostre ma anche per realizzare servizi di cerimonie molto originali e certamente diversi da ciò che oggi il mercato digitale offre. La si può utilizzare come mezzo per sperimentare o semplicemente per divertirsi un po' a veder apparire in camera oscura le proprie immagini (credetemi, è una vera droga). La si può sfruttare per creare oggetti da vendere, si possono usare emulsioni liquide spalmabili su qualsiasi superficie, la si può adoperare, una volta digitalizzata, anche per creare libri e riviste. Non risulta ovviamente pratica se vogliamo lavorare come fotografi in discoteca o nei centri turistici estivi. Non risulta veloce per comunicare. Già, non è proprio veloce come mezzo di comunicazione ma se ciò che ci importa di più è l'ottenere qualcosa di tangibile, un'opera materiale, allora risulta certamente la più idonea.


La fotografia digitale nasce come valida sostituta a quella tradizionale ma in realtà, il virtuale, il digitale, non potrà mai sostituire la materia. Certamente possiamo far stampare le nostre foto o stamparle da noi con le stampanti digitali moderne ma credetemi, la fotografia digitale stampata, è orrenda. Non ha il fascino di una vera fotografia, non ha pathos, nessun sentimento, è fredda, inerte come un sasso. Tuttavia, passando ancora una volta per l'analogico, quindi utilizzando dei sistemi ibridi come la cattura in digitale, una prima stampa negativa digitale e una stampa per contatto analogica, si possono ottenere notevoli risultati. La fotografia digitale è certamente la più adatta per comunicare in fretta. Ai giorni d'oggi abbiamo anche queste esigenze e questo tipo di tecnologia ci sarà certamente d'aiuto. Non ci si mettono ovviamente le mani. Possiamo editare comodamente le immagini al nostro PC, possiamo inviarle a chi vogliamo. Ma rimane il fatto che dobbiamo formarci per competenze tecniche! In post produzione ma, per quello che mi riguarda, soprattutto durante lo scatto. Ottenere infatti delle foto che devono essere poco o nulla manipolate successivamente, ci aiuterà certamente ad ottenere i risultati migliori e ciò comporta studio, molto studio e sacrifici. Se il vostro scopo è dunque comunicare velocemente, inviare foto o lavorare con tutto ciò che riguarda la comunicazione o i grandi flussi di lavoro come appunto le foto in discoteca o al mare ai turisti dei centri relax, allora avete fatto centro. Non solo. La fotografia in generale è un mondo tutto da scoprire e nessuno ci vieta di ibridare le due tecniche per ottenere dei risultati davvero originali.


Dunque, due tecnologie diverse che hanno scopi diversi. Ripeto due tecnologie diverse che ci permettono di fare cose diverse. Non l'una meglio dell'altra e viceversa. Scegliamo adesso ciò che ci è più congeniale, non precludendoci mai nulla perché siamo esseri liberi e l'arte è libertà di espressione, io che scatto prevalentemente in maniera tradizionale, non disdegno affatto di divertirmi anche col digitale.


Ciaoooo!!!

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© 2020 by Rosario Patanè. 

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